Portare armi o strumenti venduti come soluzioni per aumentare la propria sicurezza sembra una soluzione rapida alla paura di aggressioni. In realtà, in molti casi, anche per strumenti pubblicizzati e di libera vendita può anche aggravare la situazione.
In questo articolo ti descrivo 3 strumenti che spesso mi viene chiesto se siano validi per la difesa personale, ma che invece possono esporre a pericoli legali ed essere inefficaci oltre che rischiare di creare problematiche con le forze dell'ordine.
Iniziamo con un’idea veramente pericolosa.
Replica pistola o scacciacani per la difesa personale
Prima idea pericolosa: acquistare scacciacani o repliche di pistola, pensando che mostrarle o sparare in aria risolva tutto. Le forze dell'ordine possono interpretarle come armi vere, non importa se la canna è otturata e se ha il bollino rosso: alla distanza può non notarsi e comunque è plausibile che non si voglia rischiare.
Inoltre un aggressore può reagire legittimamente temendo per la vita. Se ha un’arma e decide di giocare il tutto per tutto, le sue azioni saranno perfettamente giustificabili legalmente.
In aggiunta a questo, il porto anche di un simulacro di questo tipo richiede giustificazione reale. Non sono oggetti consentiti per la difesa personale, nemmeno a scopo intimidatorio.
Considera, infine, che senza addestramento su estrazione e uso da porto occultato non è per nulla scontato accedere all’arma in modo veloce nel momento in cui una situazione degenera.

Tirapugni o push-dagger
Seconda pessima idea è quella dei tirapugni o push dagger (micro coltelli nascosti in cinture o vestiti). I primi, anche se camuffati da oggetti comuni, sono comunque illegali. Se ne trovano in commercio spacciati per portachiavi, ma è molto ingenuo pensare che un agente delle forze dell’ordine non si accorga che è un’arma.
Per le push-dagger la problematica è anche maggiore.
Non credere alla leggenda metropolitana che lame sotto quattro dita di lunghezza si portino liberamente: falso, ogni coltello va giustificato con motivo valido.
Anche in questo caso, inoltre, il porto non implica il saper utilizzare l’arma o la deterrenza automatica.
Questo aspetto di voler mettere “una pezza” al sentirsi insicuri è molto evidente con la terza tipologia di strumento per la difesa personale. La buona notizia, in questo caso, è che con opportuno addestramento, può trasformarsi in una scelta valida.
Spray peperoncino senza preparazione
Lo spray al peperoncino comprato per "tappare" l’insicurezza ha le stesse problematiche degli “strumenti” precedenti.
L’uso del pepper-spray è semplice ma non banale o automatico. Puoi paragonarlo al saper andare in bicicletta come livello di difficoltà. Una volta appreso, rimane per sempre, ma richiede un minimo di addestramento fatto bene.
Cruciali sono la scelta dello spray, impugnatura ed estrazione, posizionamento e puntamento.
Più le manovre di gestione della distanza e spostamento dopo l’utilizzo.
Per approfondire:
https://www.kmgitalia.it/come-usare-delle-armi-improvvisate-per-difendersi/
https://www.kmgitalia.it/tecniche-di-difesa-personale-ragionamento-sullefficacia
https://www.kmgitalia.it/lo-spray-al-peperoncino-per-autodifesa-serve-davvero/
https://www.cacciaepescabonannini.it/post/la-pistola-a-salve-si-puo-portare-in-giro-.html