Riconoscere se si sta praticando il vero Krav Maga o qualcosa di diverso non è sempre immediato. A differenza di discipline come Karate, Thai Boxe o Brazilian jiu-jitsu, che hanno riconoscibilità consolidata, il Krav Maga soffre della sua relativa giovinezza come sistema e dell’uso promiscuo del termine come etichetta commerciale.
Per orientarsi, tre elementi sono fondamentali: lignaggio, corpus tecnico-concettuale e metodica di allenamento.
Lignaggio e tradizione
Il lignaggio indica la scuola o tradizione da cui proviene l’istruttore. Alcune linee, come quelle storicamente collegate a Imi Lichtenfeld, offrono maggiore affidabilità, ma non garantiscono qualità assoluta. Come per un marchio automobilistico, conta poi la messa in pratica: un nome prestigioso non sostituisce la qualità di un prodotto, in questo caso di un percorso.
Corpus tecnico
Il Krav Maga è un sistema basato sul saper colpire. Questo vuol dire saperlo fare con tutti gli arti, in ogni posizione e condizione.
Le difese non sono passive, ma hanno una impostazione orientata all’attacco. Sia nel modo in cui vengono fatte (attaccare l’attaccante) che integrando contrattacchi simultanei o quasi simultanei ogni volta che è possibile; deviazioni e bloccaggi seguono una logica proattiva.
Le tecniche di lotta in piedi e a terra, hanno la stessa impostazione orientata allo striking. Nel corpo a corpo le manovre che si fanno creano spazio per colpire, mentre il controllo in piedi e a terra è limitato ad ambiti e situazioni tattiche molto specifiche.
Completano il sistema l’uso di oggetti occasionali e la protezione terza persona.
Importazioni da contesti militari o di polizia, che si vedono in video identificati come Krav Maga focalizzati sul massimo danno nel minimo tempo o in tecniche di immobilizzazione e ammanettamento, fanno parte di curriculum pensati per l’operatività di soldati o forze dell’ordine e non fanno parte, se non in livelli molto avanzati, del curriculum riservato ai civili.

Metodica di allenamento
Nato per formare rapidamente personale privo di background specifico contro minacce reali, il Krav Maga struttura l’allenamento in un flusso in cui tutto si combina e rafforza: dal riscaldamento agli esercizi finali, ogni fase accelera l’apprendimento. Lezioni ridotte a tecniche isolate o scollegate dai principi sono un chiaro segnale di una incompleta preparazione. La metodica di allenamento, infatti, è parte integrante del sistema e non un veicolo accessorio.
Ma è vero anche il contrario. Una didattica valida o un buon background in discipline di combattimento ma la mancanza di un corpus tecnico di Krav Maga coerente, non giustifica nell’usare il nome del Krav Maga.
Conludendo
Per chi cerca difesa personale, esistono opzioni valide oltre al Krav Maga. Fossi in te, se rientri in quest’ultimo caso, non mi preoccuperei di spaccare il capello in quattro, se quello che stai facendo aumenta la tua sicurezza preservando quella legale e reputazionale.
Se invece vuoi fare Krav Maga, ecco cosa puoi fare:
1) Verifica lignaggio: esiste una linea tracciabile tra il tuo istruttore ed il fondatore del sistema?
2) Verifica il corpus tecnico: Stai facendo tecniche di Krav Maga o un mix di Ju Jutsu giapponese innestato con un po’ di Thaiboxe?
3) Verifica l’allenamento: Le lezioni hanno una logica o sono un mucchio di tecniche senza costrutto? Il tuo istruttore ha superato con successo un corso istruttori che comprendesse la didattica e la metodologia di insegnamento specifica per il Krav Maga?
(in genere sono 120-180 ore di formazione)
Ecco alcuni link utili per approfondire:
Storia del Krav Maga: https://it.wikipedia.org/wiki/Krav_Maga
– Come scegliere un corso di difesa personale:
– Le 7 caratteristiche universali delle tecniche di Krav Maga Global
– Sito ufficiale Krav Maga Global: https://krav-maga.com
– KMG University: https://kmguniversity.com
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