Cosa si intende per difendersi senza usare forza fisica?
“Posso difendermi senza dover utilizzare la forza fisica?”
È una domanda che mi viene posta spesso, in diverse forme.
A volte, chi la pone vuole sapere se determinate tecniche funzionano anche per chi ha una corporatura minuta o non è particolarmente forte fisicamente. In altri casi, si cerca di capire se sia possibile sopraffare un aggressore più grande utilizzando leve, sbilanciamenti e controlli, senza fare affidamento sulla forza.
La risposta varia in base al contesto, ma ci sono alcuni punti fondamentali da chiarire.

Colpire bersagli vulnerabili: quando la forza non serve
La forza fisica diventa meno rilevante quando si punta a bersagli vulnerabili del corpo umano.
Ad esempio, gli occhi sono un bersaglio che può essere danneggiato facilmente.
Anche un colpo non particolarmente potente può provocare lacrimazione e disorientamento, rendendo l’aggressore meno capace di continuare l’attacco.
Lo stesso vale per i genitali: un calcio ben assestato, anche con una forza moderata, può avere effetti significativi.
C’è un detto che recita: “Il calcio di un bambino di 12 anni sarà sempre più forte delle palle di Muhammad Ali (o Mike Tyson)”.
Questo principio sottolinea che non serve una grande potenza per generare danni su bersagli così sensibili.
Ma se intendiamo per “non usare forza fisica” controllare un avversario più grosso le cose cambiano.
… e di molto.
Dominare un avversario più grosso: il peso fa la differenza
Un’altra questione riguarda la possibilità di dominare un avversario più grande senza colpirlo e senza fare uso eccessivo della forza fisica, affidandosi a leve o controlli. La risposta è tendenzialmente no.
Esistono categorie di peso nelle competizioni di lotta, judo o Brazilian Jiu-Jitsu proprio perché il peso fa la differenza.
Nei combattimenti “assoluti”, dove non ci sono limiti di categoria, quasi sempre vincono gli atleti più pesanti.
Certamente il livello tecnico può cambiare le carte in tavola.
Una cintura nera esperta di Brazilian Jiu-Jitsu potrebbe prevalere su un avversario più grande e inesperto grazie alla sua superiorità tecnica.
Ci sono molti video che lo dimostrano. Dai un’occhiata a questo video
Ma questa non è una regola assoluta ed è applicabile solo a chi ha anni di pratica alle spalle.
Per una persona comune con due o tre anni di esperienza, la condizione fisica diventa cruciale.
Non si può pensare di non utilizzare affatto la forza in uno scontro reale.
La realtà mette la tecnica sotto stress e talvolta la dissolve. In situazioni reali di aggressione, lo stress gioca un ruolo determinante. Anche chi ha una buona preparazione tecnica tenderà a utilizzare più forza del necessario sotto pressione. Questo accade perché il corpo reagisce automaticamente attivando meccanismi di sopravvivenza.

tecnica e forza devono convivere
Per difendersi efficacemente è necessario essere abili nell’ottimizzare il rapporto tra energia utilizzata ed effetto desiderato.
È fondamentale mantenere il corpo in buona condizione e padroneggiare tecniche che sfruttino i punti deboli dell’aggressore.
Tutte le volte che un’alta competenza tecnica lo rende possibile e la situazione lo permette, si può e si dovrebbe diminuire il danno inferto per controllare un aggressore che non rappresenta una minaccia.
Occorre però stare bene attenti.
Affidarsi esclusivamente a strategie che non richiedono forza fisica potrebbe rivelarsi insufficiente in situazioni critiche.
La preparazione tecnica e fisica rimane essenziale per affrontare ogni eventualità con maggiore sicurezza ed efficacia.
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